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Non ho meravigliose storie o esperienze di vita da raccontare... Sono nata sedici anni fa tra le braccia di un paesino lombardo, che ho abbandonato presto per trasferirmi nella bellissima cittadina dove tutt'ora dimoro. La mia vita è trascorsa più o meno tranquillamente, salvo qualche sfregio nel... (continua)
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Earth Day Autori Vari
La nostra Terra, così trascurata, così, martoriata, ma sempre nostra. L'Earth Day in poesia.
Pagine: 27 - € 6.00 Anno: 2008
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Nicole Biffi
Le sue 66 poesie
Ciano il cielo
e la stella del vespro
a ravvivare i profili
dei visi commossi.
Migliaia di mani
levate alla volta dell’immenso
in un confronto con Dio,
sulle note della musica
stormita nell’anima
ed una lacrima girovaga
a intingere il terreno
di tormento e conforto.
Rock fin sotto
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Ho gli occhi chiusi,
sbarrati in un istante,
in una richiesta d’aiuto
mai proferita.
Temevo la sua reazione,
questa sarebbe viltà?
Sento delle voci,
ma ho gli occhi chiusi,
ingabbiati dalle tenebre.
Ricordo due colpi alla porta,
un ghigno tracciato dall’alcool,
grida,
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Non ho nemmeno
intravisto la luce,
non ho ancora
calpestato la terra.
Eppure colgo
le loro voci distratte
parlare di me,
di catene gravi ai polsi,
di violenza impunita,
di sudore imposto e disprezzo esalato.
Non ho neanche
sorriso a mia madre,
né mai potrò,
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Un’altra estate
incide ricordi.
Ciglia a metà,
lacrime vestite di cielo,
luce inalata dalla luna,
occhi sterili su parole infrante,
stille affrescate nel petto,
orme inverse sulla rena,
labbra increspate tra le mani.
Un’altra estate,
la sedicesima,
fugge
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Sfregi di luce
negli abissi delle pupille
incidono attimi di asfissia,
in bilico tra detriti di tempo.
Crolla il riso
nell’eco d’un grido strozzato
e una lacrima di sangue
lorda il riflesso dell’esistenza.
Sale sulla lingua
e sulla pelle fredda,
scossa dai brividi
fisso
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Arrancando
tra le crepe sui muri
con il viso nella polvere,
ho permesso al tempo
di scivolarmi tra le dita.
Poi, su quelle labbra
ho scovato il Sole nascente
e con gli occhi appesi al cielo
ho sciolto l’anima
nel respiro dell’eterno.
...il suo cuore m’ha offerto e la vita...
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All’orizzonte,
placide vele scivolano
sul mare dipinto
dai raggi del sole.
Ammirata,
passeggio a piedi nudi
sulla soffice sabbia
-odore di sale sulla pelle-
con le ali schiuse,
inebriandomi di libertà.
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Nel petto dell’immenso
un ambrato mosaico
rischiara il sentiero
e cammino in un sorriso,
mormorando al vento...
...cualquier camino que tenga corazon,
por ahi yo recorro, mirando sin aliento.
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Sogni randagi
danzano nell’anima,
sperando un candido sorriso
ove eludere il tempo.
Col cuor commosso,
li accolgo
nell’incavo delle mani
e libo al Sole,
nato per rifulgermi la vita.
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Rapita
dalle armoniose stelle che,
intrecciate come ghirlande di luce,
carezzano il capo mio di lauri cinto,
m’abbandono,
come piuma al vento,
tra le braccia della vita...
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Ho sentito le rondini volare
in cieli nuovi
tinti di cerulea leggiadria.
Ho scorto il sole bagnare di luce
la limpida soglia
d’una vita appena sognata.
E sono risorta
dalla cenere del mio passato
volgendo il viso alla speranza.
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Cadono le ciglia
su pensieri funesti
e combatto il vuoto,
seguendo una luce
ancora lontana
–ma nitida nell’ombra-
fino al muro,
eretto dal pianto,
che mi cinge il cuore.
...ora pare così fragile...
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Voglio perderti,
per sentire il cuore
strillare nel petto fino a spegnersi
in un alito di tempo.
E quando avvertirò sulla pelle
il tocco implacabile della Dama
trascinarmi
per la gelida via,
voglio piangere la vita.
Allora potrò struggermi
nel ricordo d'un sole
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Mi guardo in volto
nell’eco opaco d’una fotografia,
memoria d’un istante
svanito.
Non riconosco quel sorriso,
né le gote dipinte
e quei pensieri fiduciosi
non m’appartengono.
Stringo tra le dita
la bimba che son stata
-che vorrei essere ancora-,
senza alcun’emozione,
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Ho udito d’un luogo
estraneo all’umida terra,
in cui spiriti beati
innalzano lodi
all’alba dei tempi.
Ma la pace
è negata a coloro
che son costretti nell’oblio
dall’empietà dell’anima
e io, senza cruccio,
rigetto la vita.
...nessun occhio celeste
a piangere la mia
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